Scoprire Nonantola: abbazia, storia e natura

Nonantola unisce un’impressionante storia abbaziale a musei, cultura gastronomica regionale e un paesaggio variegato fatto di boschi, zone umide e canali. Chi sta pianificando un viaggio e desidera combinare cultura, natura e particolari tradizioni locali trova qui diversi spunti per organizzare le proprie giornate. Nella scelta di un appartamento o di una casa vacanze, potete quindi orientarvi in base alla priorità che desiderate dare alle scoperte storiche, alle escursioni in bicicletta, all’osservazione della natura o alle esperienze gastronomiche.

Abbazia e storia medievale

Il centro storico della storia del paese è rappresentato dall’abbazia di Nonantola. Fu fondata nel 752, dopo che Astolfo donò al cognato Anselmo la terra indicata come «locum Nonantulae». L’abbazia di San Silvestro di Nonantola è considerata un edificio importante e rappresentativo dell’architettura romanica della Pianura Padana. Per i viaggiatori interessati alla storia culturale, vale la pena osservare lo sviluppo di questo luogo non solo attraverso un singolo edificio, ma includendo anche le diverse testimonianze di religione, amministrazione e difesa.

Il Museo Benedettino e Diocesano ospita il tesoro dell’abbazia, codici miniati e pergamene particolarmente note dell’archivio abbaziale. Il museo espone inoltre due rari tessuti samite, rinvenuti nell’abbazia nel 2002. Un altro modo per avvicinarsi alla storia del paese è offerto dal Museo di Nonantola nella Torre dei Bolognesi: su quattro piani, il percorso espositivo spazia dal presente fino alla preistoria. Nella Torre dei Bolognesi sono inoltre ancora visibili le sue precedenti funzioni di struttura difensiva. La Torre dei Modenesi fu eretta nel 1261 e, insieme alla Torre dei Bolognesi, costituiva una parte essenziale del sistema difensivo medievale di Nonantola.

Luoghi della memoria e tradizioni locali

Anche la storia del XX secolo è presente a Nonantola. Tra il 1942 e il 1943 Villa Emma ospitò 73 bambini ebrei rifugiati. La mostra allestita al suo interno ricostruisce la fuga di 73 giovani ebrei e dei loro accompagnatori attraverso un’Europa segnata dalla guerra e dalle persecuzioni. Fotografie, documenti e oggetti danno concretezza a questo tema. La Pieve di San Michele Arcangelo fu costruita tra l’870 e l’887 fuori dalle mura di Nonantola per la popolazione rurale e aggiunge alle tappe storiche un ulteriore sguardo sull’antico contesto del paese.

La Partecipanza Agraria di Nonantola fa risalire le proprie origini alla carta dell’abate Gotescalco del 1058. Nella Sala dei Giuristi, una mostra permanente racconta la storia di questa istituzione dal Medioevo a oggi. Per le famiglie può essere particolarmente interessante proprio questo alternarsi di edifici, esposizioni e storie di vita, perché il passato di Nonantola può essere compreso da prospettive diverse, senza che tutte le impressioni del viaggio finiscano per concentrarsi sullo stesso tema.

Aceto balsamico e ambiente naturale di Torrazzuolo

Fa inoltre parte dell’identità locale la produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. A Nonantola è una tradizione familiare profondamente radicata. Già più di 50 anni fa, almeno 20 famiglie del paese partecipavano con i propri prodotti al Palio di San Giovanni di Spilamberto, istituito nel 1967. L’Acetaia didattica e certificata della Partecipanza Agraria è visitabile e propone degustazioni dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. È un piacevole complemento alle visite storiche.

Chi cerca esperienze più tranquille a contatto con la natura può includere nel programma l’Oasi ecologica di Torrazzuolo. Comprende boschi, zone umide, siepi e una fitta rete di canali. Le zone umide sono liberamente accessibili nel rispetto delle regole di comportamento; un punto di osservazione della fauna selvatica presso la Barchessa della Pantera è utilizzabile anche da persone con mobilità ridotta. In questo modo è possibile alternare nella pianificazione del viaggio il programma culturale e l’osservazione della natura, senza ridurre il paesaggio di Nonantola a una sola attività.

In bicicletta

La ciclovia Via Romea Nonantolana inizia davanti all’abbazia di Nonantola. Dopo la partenza, percorre per circa 1,5 chilometri il tratto lungo il Canal Torbido. Questa indicazione precisa della distanza vi aiuta a valutare se inserire un’escursione in bicicletta nel vostro programma giornaliero. Chi cerca un appartamento o una casa vacanze come punto di partenza per giornate di vacanza sempre diverse può quindi vivere Nonantola sia attraverso i suoi monumenti culturali sia attraverso il collegamento tra ciclovia e paesaggio.

Un ulteriore appuntamento di interesse storico contemporaneo è stata la 31ª Fiera dell’agricoltura e dell’allevamento di Nonantola, svoltasi dal 25 al 27 luglio 2026. Il programma comprendeva dimostrazioni di mestieri tradizionali, prodotti tipici, un mercato contadino, street food e musei aperti. Per decidere il vostro viaggio resta quindi soprattutto una domanda: quale combinazione preferite? La storia dell’abbazia e le collezioni, l’aceto balsamico e i prodotti regionali, l’osservazione della natura o una scoperta attiva in bicicletta.

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