Scoprire Colorno: residenza, giardino e percorsi ciclabili
Colorno unisce storia di corte, un variegato giardino storico e percorsi ciclabili attraverso il paesaggio della Bassa. Chi cerca un appartamento per vacanze a Colorno può orientare il soggiorno verso la cultura e l’arte dei giardini oppure combinare cultura e ciclismo. È quindi utile decidere già durante la pianificazione del viaggio se dare priorità agli interni della Reggia, al giardino, ai musei o a itinerari ciclabili più lunghi.
La Reggia di Colorno e la sua storia di corte
La Reggia di Colorno fu residenza dei Farnese, dei Borbone e di Maria Luigia d’Austria, seconda moglie di Napoleone. Quando la Reggia divenne residenza estiva della corte, ricevette il soprannome di «piccola Versailles». Questa storia rende la visita un viaggio attraverso diverse epoche di potere, senza che i singoli riferimenti storici debbano essere confusi tra loro.
Per il 2026, il percorso di visita comprende il Piano Nobile, l’Appartamento del Duca Ferdinando di Borbone e la Cappella Ducale di San Liborio. La cappella è considerata la seconda cappella di corte più grande d’Europa. A San Liborio si trova inoltre un organo Serassi, costruito da Andrea e Giuseppe Serassi tra il 1792 e il 1796 per il duca Ferdinando di Borbone. Chi è interessato agli ambienti di corte, all’architettura sacra o agli strumenti storici può collegare queste tappe secondo diversi percorsi tematici della visita.
Giardino Storico e MUPAC
Anche il Giardino Storico racconta la propria evoluzione. Il suo primo progetto risale al 1400; Roberto Sanseverino lo concepì in stile italiano, con aiuole fiorite, pergolati, siepi, labirinti, agrumi e alberi da frutto. Durante il governo di Maria Luigia, tra il 1816 e il 1823, il giardino passò gradualmente da uno stile francese a uno stile inglese. Qui, quindi, non sono protagonisti soltanto le piante e gli spazi del giardino, ma anche il cambiamento delle idee progettuali dell’arte dei giardini di corte.
Il Giardino Storico è accessibile gratuitamente durante il giorno per tutto l’anno. È inoltre disponibile una visita storico-botanica con audioguida al costo di 3,00 €. Un’ulteriore prospettiva sulla regione è offerta dal MUPAC, il Museo dei Paesaggi di terra e di fiume. Si trova al primo piano dell’Aranciaia. Nelle sezioni espositive «Abitare» e «Saperi» sono esposti complessivamente 212 oggetti etnografici. In questo modo, la visita alla residenza può essere completata con uno sguardo ai paesaggi e agli ambienti di vita rurali.
Vivere Colorno in bicicletta
Per giornate di vacanza all’insegna dell’attività, la Greenway delle Residenze Ducali di Maria Luigia offre un particolare collegamento tra cultura e paesaggio. La pista ciclabile collega la Reggia di Colorno, il complesso della Pilotta e del Parco Ducale di Parma, nonché il Casino dei Boschi di Sala Baganza. Un’altra pista ciclabile si sviluppa lungo l’argine del torrente Naviglio, attraversando la Bassa da Parma a Colorno. Chi cerca una sistemazione può quindi valutare se desidera caratterizzare il viaggio soprattutto con visite culturali o con itinerari in bicicletta. I percorsi citati offrono diverse possibilità per scoprire Colorno e i suoi dintorni al proprio ritmo.
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