Casa vacanze a Verolavecchia – storia e scoperte

Casa vacanze a Verolavecchia tra storia ed esperienza in bicicletta

Verolavecchia è interessante per i viaggiatori che desiderano scegliere la propria casa vacanze in base alle esperienze che dovranno caratterizzare la loro vacanza. Chiese, testimonianze storiche della vita rurale e un tour in bicicletta conferiscono al luogo sfaccettature diverse. Per scegliere una casa vacanze a Verolavecchia, potete quindi valutare innanzitutto se il fulcro del soggiorno debba essere costituito da scoperte culturali, una storia ricca di testimonianze o una tappa attiva.

Un tour in bicicletta fino a Monticelli d’Oglio

Un’opzione concreta per organizzare una giornata all’insegna dell’attività è il percorso ciclistico Quinzano d'Oglio–Regona. È lungo 28,2 chilometri, classificato da moderato a facile e percorribile con una city bike. Il percorso conduce a Monticelli d'Oglio, una frazione di Verolavecchia. La combinazione di lunghezza del percorso, indicazione della difficoltà e tipo di bicicletta facilita la pianificazione personale, se desiderate abbinare la scelta della casa vacanze a un tour in bicicletta.

Chiese, dipinti ed edifici storici

Nella Torre civica di Verolavecchia la storia si manifesta in un dettaglio caratteristico: fino al 1907 la torre servì da campanile del comune, mentre oggi dell’orologio sono visibili soltanto le lancette. La chiesa di San Rocco fu costruita a partire dal 1514 in seguito a un voto della popolazione di Verolavecchia dopo la peste del 1512–13. È possibile che già nel 1512 esistesse una piccola cappella con un’immagine sacra. In San Rocco si trova inoltre il dipinto “Madonna con Bambino, l’Angelo custode, e i santi Antonio da Padova, Luigi IX, e Bernardino da Siena” di Francesco Maffei.

Anche la nuova chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo fa parte della storia edilizia del luogo: i lavori di costruzione iniziarono nel 1753. Nel paesaggio tra Verolavecchia e Verolanuova, nella zona di Scorzarolo, si trova la cappella Madonna delle Cave. In origine era dedicata a San Firmo e fu probabilmente costruita dai domenicani residenti a Scorzarolo. La festa della Madonna delle Cave si svolge ogni anno a Pasqua e comprende una messa e bancarelle con dolci e giocattoli.

Tracce degli usi precedenti a Scorzarolo e Monticelli

L’ex convento domenicano di Scorzarolo fu fondato nel 1483 e rimase pienamente operativo fino alle espropriazioni napoleoniche del 1797. Oggi ne restano solo poche tracce. Il Castello di Monticelli esisteva già nel X secolo e completa così i riferimenti storici nei dintorni di Monticelli d'Oglio.

Della “pestadóra da ris” oggi restano soltanto le fondamenta in pietra; non è certo che questa fosse la sua posizione originaria. Le sei aperture nei blocchi di pietra servivano da contenitori nei quali veniva inserito il riso da sbucciare. Le vasche della La moja del lino erano alimentate con acqua dal fiume o dal canale vicino, regolata tramite chiuse di ingresso e di uscita. La ghiacciaia è una costruzione in mattoni, profonda circa quattro metri sotto terra, con pianta circolare e copertura ogivale. Come “frigorifero” storico, in inverno veniva riempita di neve o ghiaccio per conservare gli alimenti al fresco durante l’estate.

Scoprire altri luoghi

Per pianificare ulteriormente il vostro viaggio, potete inoltre scoprire Vestone, Cologne, Clusane, Collebeato, Pregasio, Ghedi, Serle e Drugolo.

Panoramica di viaggio superiore: Brescia.

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