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Santo Stefano – arte, pellegrinaggi e paesaggio collinare

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Santo Stefano si trova molto lontano dalle porte di Macerata, in un paesaggio collinare dall’aspetto armonioso. La chiesa, le strade lastricate, una fonte, le tradizioni religiose e le scene della vita quotidiana di un tempo caratterizzano il paese.

File:Macerata - Chiesa di Santo Stefano - 2023-09-23 10-29-54 001.jpg File:Macerata - Chiesa di Santo Stefano - 2023-09-23 10-29-54 001.jpg Foto: Louis Gino Borsella via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

L’arte nella chiesa di Santo Stefano

Nella chiesa di Santo Stefano si trova un organo realizzato da Andrea Gennari negli anni 1828-1829. La chiesa conserva inoltre l’affresco della Madonna della Fede di Lorenzo de Carolis, trasferito dall’omonima cappella originaria. Si aggiunge il dipinto «La morte di Giuseppe», attribuito a Carlo Maratta o alla sua scuola. Nella chiesa si trovano quindi un organo, un affresco trasferito e un dipinto attribuito, tutti inseriti in uno specifico contesto sacro.

Strade lastricate e tracce della vita quotidiana di un tempo

La chiesa di Santo Stefano è raggiungibile a piedi attraverso la Mattonata, una strada lastricata che scende da Porta San Giorgio. Un altro collegamento viario storico è legato all’Amattonata: un tempo, dopo aver lavato e steso il bucato, le donne percorrevano l’Amattonata fino alla chiesa di Santo Stefano e poi tornavano indietro per ritirare la biancheria. Il fondo lastricato e la direzione in discesa caratterizzano il percorso da Porta San Giorgio alla chiesa di Santo Stefano. L’Amattonata rappresenta invece la sequenza storica tra lavare, stendere e ritirare il bucato.

La fonte e l’ex convento dei Cappuccini

Nella Contrada Santo Stefano si trova la Fonte Ciambrone, chiamata Fonte delle Trippe. È ornata da mascheroni leonini scolpiti nella pietra di Cingoli. Sempre a Santo Stefano si trova l’ex convento dei Cappuccini. Fu costruito nel 1544 direttamente sopra una sorgente, per alimentare una peschiera annessa, e oggi è utilizzato come abitazione. I mascheroni leonini appartengono alla fonte, mentre l’acqua sorgiva è legata all’origine del convento.

Pellegrinaggi, paesaggio e tradizioni locali

Durante un pellegrinaggio giovanile del 2025, lungo un tratto della Via Lauretana, i pellegrini arrivarono a Macerata passando per la salita di Santo Stefano, i «Cappuccini vecchi». La tradizione religiosa si ricollega inoltre a una celebrazione in onore di san Vincenzo Ferreri, che comprendeva la benedizione del paesaggio e l’esposizione della reliquia di san Vincenzo. Una celebrazione tramandata localmente in onore di san Vincenzo Ferreri comprendeva anche una processione dalla chiesa alla Fonte delle Trippe. La tradizione religiosa comprende quindi sia un percorso verso Macerata sia una processione all’interno di Santo Stefano.

La raccolta storica delle olive e la cucina quotidiana

Anche la raccolta storica delle olive fa parte dell’immagine di Santo Stefano. Durante il lavoro, agli addetti veniva servita polenta con salsa di broccoli.

Altri luoghi per pianificare il viaggio

Altri luoghi per pianificare il viaggio: Caldarola, Avenale, Capriglia, Sant'angelo In Pontano, Camerino, Grottaccia, Serrapetrona, Nemi

Per la panoramica di viaggio principale: Macerata.

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