Alla scoperta di Montechiaro D'asti: romanico, colline e tradizioni locali
Alloggi a Montechiaro D'asti
Montechiaro D'asti unisce imponenti edifici religiosi, centri storici caratteristici e ampie vedute sul paesaggio collinare. Se cercate una casa vacanze a Montechiaro D'asti per una vacanza varia, qui troverete spunti per cultura, paesaggio, giornate attive e tradizioni regionali.
Romanico, chiese e storia del paese
La Chiesa dei Santi Nazario e Celso è considerata uno degli edifici più importanti del romanico astigiano e risale al periodo compreso tra l'XI e il XII secolo. La Chiesa di Santa Maria Assunta a Pisenzana era già una chiesa parrocchiale prima della fondazione di Montechiaro d'Asti. La sua parte inferiore potrebbe essere protoromanica; i pilastri ricordano la tradizione architettonica bizantina.
Anche la Chiesa di San Bartolomeo conduce a epoche più antiche: risale al XIV secolo e presenta archi ogivali medievali visibili sulla parete nord. Un legame personale con la storia di Don Bosco emerge nella Chiesa di Santa Caterina: Domenica Bossone, la nonna di Don Bosco, vi fu battezzata nel battistero nel 1752. A Montechiaro D'asti, quindi, diverse tracce storiche si trovano una accanto all'altra, senza che i singoli edifici perdano la propria storia.
Colline, mura e percorsi storici
La Pieve di San Nazario e Celso si trova circondata da pascoli sulla collina di Mairano e si affaccia sulla Valle Versa. Nel paese, l'accesso al centro storico passa attraverso una porta cittadina con l'imponente Torre civica del XIII secolo. Il tracciato delle fortificazioni può essere seguito lungo Via Vittorio Emanuele III, Via Gerardi e Piazza del Mercato.
Al di sopra dei Voltoni, Via Petratti si snoda come una tipica strada lungo le mura di fortificazione; da qui la vista panoramica spazia sulle colline della Val Rilate. La Tartufaia didattica di Montechiaro d'Asti è indicata come meta naturalistica. I paesaggi del paese spaziano così dall'architettura religiosa e dalla storia cittadina agli spazi aperti e alle vedute panoramiche caratteristiche.
Giornate attive e momenti speciali nel paese
Per organizzare una giornata attiva, la prima tappa dei Cammini Monferrato Don Bosco offre dati chiari: è lunga 18,5 chilometri, presenta un dislivello di 620 metri e ha un grado di difficoltà CAI E. La tappa si svolge prevalentemente su strade sterrate dal fondo generalmente buono, mentre nei pressi dei centri abitati passa anche su tratti asfaltati; i brevi passaggi ripidi rimangono percorribili. Dati diversi, come la lunghezza del percorso e il dislivello, aiutano a valutare realisticamente il proprio ritmo giornaliero.
In Piazza del Mercato si disputano da molti anni partite di Tamburello a muro, uno sport molto diffuso nel Monferrato astigiano. Nelle ex scuole elementari è allestita una mostra con documenti storici su Montechiaro d'Asti, oltre a fotografie o ritagli di giornale relativi a eventi dedicati a Don Bosco.
Temi regionali nel corso dell'anno
Anche gli appuntamenti gastronomici offrono al paese chiari riferimenti stagionali. La Sagra del Vitello è legata a Montechiaro d'Asti al mese di luglio, mentre la Bagna Cauda è legata al mese di dicembre.
Scoprite altri luoghi
Se desiderate ampliare le vostre idee di viaggio oltre Montechiaro D'asti, qui trovate altri luoghi legati allo stesso riferimento regionale: Motta Di Costigliole, Cocconato, Antignano, Cinaglio, Cioccaro, Mombercelli, Costigliole Dʼasti, Camerano Casasco.
Alla panoramica di viaggio sovraordinata: Asti.