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Scoprire Campiglia Cervo – faggete, chiese e storia

Alloggi a Campiglia Cervo

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Campiglia Cervo si trova immersa nelle faggete. Il torrente Cervo attraversa il paese e conferisce al paesaggio un chiaro elemento naturale. Allo stesso tempo, qui si trovano numerose testimonianze della storia religiosa, artigianale e sociale.

File:Campiglia Cervo - Chiesa dei Santi Bernardo e Giuseppe - 2024-09-02 20-49-14 002.jpg File:Campiglia Cervo - Chiesa dei Santi Bernardo e Giuseppe - 2024-09-02 20-49-14 002.jpg Foto: Viaggiamocela via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Tra boschi, acqua e sentieri lastricati

Numerose mulattiere lastricate conducono alle frazioni di Campiglia Cervo, attraversano faggete e passano accanto a numerose cappelle votive. I sentieri sono accessibili a tutti. La superficie lastricata può essere tenuta in considerazione quando si pianifica una passeggiata. Il Sacro Monte di San Giovanni si snoda dal paese di Campiglia attraversando faggete e pinete.

Chiese con una storia propria

La chiesa parrocchiale di Campiglia Cervo è dedicata ai Santi Giuseppe e Bernardo e risale al 1607. Al suo interno si trova il polittico di Bernardino Lanino del 1565, recentemente restaurato. La chiesa parrocchiale unisce così un edificio del XVII secolo a un’opera del XVI secolo. Il Santuario di San Giovanni nacque all’inizio del XVI secolo come una piccola cappella scavata nella roccia; la chiesa attuale fu costruita tra il 1602 e il 1608. Il santuario ospita inoltre una biblioteca restaurata.

Santa Maria di Pediclosso si trova lungo il sentiero tra il Santuario di San Giovanni d’Andorno e la frazione di Oretto. È considerata la chiesa più antica della Valle del Cervo.

Artigianato, ricordi e vita del paese

Anche lontano dai grandi edifici sacri si trovano tracce concrete del passato. La Cà da Fè, nella frazione di Bussetti, è considerata una delle case più antiche della valle ed è interamente conservata nel suo stato originale. Nella frazione di Forgnengo, i «giochi di pietra» sono incisi nei muretti all’interno del paese. La Cappella di Ritert fu costruita dagli abitanti per ringraziare della fine della peste del 1641.

Il Muro della Balma rappresenta l’arte dei lavoratori della pietra della valle e la storia delle cave di sienite, che hanno segnato la vita della valle. Il Muro della Balma arricchisce il paesaggio del paese, accanto agli edifici sacri, con un riferimento all’artigianato. Anche la storia istituzionale fa parte di Campiglia Cervo: le Scuole Tecniche Professionali per le Costruzioni Edili e Stradali furono fondate a Campiglia Cervo nel 1862. La Società Operaia di Mutuo Soccorso della Valle d’Andorno aveva sede a Campiglia Cervo.

Tradizioni e mostre

Durante la celebrazione che si tiene ogni anno il 1° maggio presso Santa Maria di Pediclosso, dopo la messa seguono un’asta di prodotti gastronomici e un pranzo sui prati. Per chi è interessato alla cultura, il 1° maggio unisce l’occasione religiosa ai prodotti regionali e a un pasto all’aperto. Durante «C’era una volta a Campiglia...» vengono allestite mostre antiquarie dedicate ad abiti, documenti, libri e tradizioni.

Per conoscere altri luoghi della stessa zona, consultate Netro, Masserano, Zimone, Castellengo, Candelo, Mongrando, Caprile e Donato.

Per la panoramica di viaggio di livello superiore: Biella.

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