Salaparuta: vino, tradizioni festive e storia

File:Salaparuta - Castello - 2025-09-30 12-10-15 001.JPG File:Salaparuta - Castello - 2025-09-30 12-10-15 001.JPG Foto: Codas via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Salaparuta unisce tradizioni religiose, vino, chiese storiche e rovine ancora visibili. Scegliendo una casa vacanze a Salaparuta, questi temi possono fare da filo conduttore a un viaggio in cui mettere in relazione piaceri enogastronomici, storia dell’architettura e tracce del terremoto del 1968.

San Giuseppe e una tradizione festiva vissuta

La festa di San Giuseppe si celebra ogni anno il 18 e il 19 marzo. Il 18 marzo, durante il rito della distribuzione del pane, ai visitatori vengono offerti pane e dolci. Durante la festa, alcune famiglie particolarmente devote preparano nelle proprie case altari a più livelli. Li decorano con alberi di alloro e immagini della Sacra Famiglia e li arricchiscono con pietanze come la pignolata.

Salaparuta DOC e cucina preparata al momento

La denominazione Salaparuta DOC è nata nel 2006 e comprende la provincia di Trapani. I suoi vini si basano principalmente sui vitigni Catarratto bianco comune, Catarratto bianco lucido, Calabrese, Merlot, Inzolia, Grillo, Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Syrah. Nel cuore di Salaparuta, il Leonarda Tardi Home Restaurant propone ai visitatori una degustazione con quattro vini e quattro piatti preparati al momento.

Chiese e tracce del terremoto del 1968

Dopo essere stata distrutta dal terremoto del 1968, l’Antica Chiesa Madre Santa Caterina Vergine e Martire conserva le parti inferiori delle mura perimetrali, le basi dei pilastri delle navate e le strutture degli altari laterali. A Salaparuta sono inoltre conservate rovine e parti del Castello e della Chiesa Madre, che testimoniano la vita prima del terremoto del 1968. La moderna Chiesa Madre Santa Caterina Vergine e Martire fu costruita insieme alla città ricostruita negli anni Settanta. La chiesa più antica aveva una pianta basilicale a tre navate, un transetto e un’alta cupola. Le parti conservate sono state recentemente consolidate per preservare nel lungo periodo una delle poche testimonianze dell’antica città.

Il Castello di Salaparuta nel paesaggio

Il medievale Castello di Salaparuta è noto anche come Castello della Signora ed è visibile nel paesaggio del territorio di Trapani, tra campi di grano e vigneti. Nel 1462 Geronimo Paruta divenne signore del Castello di Salaparuta; intorno al 1500 il castello prese il nome di Salaparuta da questa famiglia.

Concerti e una tappa storica

Nell’Ex Convento dei Cappuccini si tengono concerti all’aperto del Coro Polifonico Belice Canto. Le rovine di Salaparuta si trovano lungo l’ottava tappa dell’Antica Trasversale Sicula, che attraversa i centri della Valle del Belice distrutti dal terremoto del 1968.

Casa vacanze a Salaparuta e il tema del vostro viaggio

Quando scegliete la vostra casa vacanze o casa per ferie a Salaparuta, potete definire in anticipo il tema del soggiorno: San Giuseppe, i vini DOC e l’Home Restaurant offrono spunti diversi rispetto a chiese, castello, rovine o concerti nell’Ex Convento. Se viaggiate con bambini o in gruppo e avete interessi diversi, potete scegliere la sistemazione in base al carattere che desiderate dare al viaggio.

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Se desiderate ampliare la vostra scelta con altre destinazioni, potete includere anche Ballata, Salemi, Buseto Palizzolo, Rilievo, Marettimo, Pantelleria, Scauri o Partanna.

Alla panoramica di viaggio superiore: Trapani.

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