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Casa vacanze a Vivo d’Orcia: corsi d’acqua, boschi e patrimonio culturale

Alloggi a Vivo D'orcia

2 adulti · nessun bambino · 1 camera
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Vivo d’Orcia riunisce in uno spazio ristretto acqua, boschi e cultura. Ai margini del centro abitato, lungo il Torrente Vivo, si trova un’area boschiva con abeti bianchi (Abies alba), uno dei pochi popolamenti autoctoni rimasti di questa specie in Toscana. Scegliendo una casa vacanze a Vivo d’Orcia, potete combinare miratamente questi diversi aspetti.

Paesaggio boschivo e acqua sul Monte Amiata

Del paesaggio boschivo fa parte la Faggeta a Vivo d’Orcia, con numerosi alberi secolari. Inoltre, sulla strada da Vivo al Rifugio di Capo Vetra si trova il «Faggione», un albero di oltre cento anni ai margini della strada. Una delle due sorgenti del Monte Amiata si trova nel Parco dell’Ermicciolo, a Vivo d’Orcia. Attraverso la piazza si accede a una galleria lunga poco più di 80 metri, dove i visitatori possono entrare direttamente in contatto con l’acqua che sgorga dalla roccia.

Passeggiate attraverso il paesaggio delle acque

L’Anello dell’Ermicciolo e Capovetra è un percorso pedonale lungo circa 10 chilometri nel Parco del Vivo. Può iniziare nel borgo di Vivo d’Orcia oppure presso un parcheggio segnalato, situato sulla strada per Seggiano a circa un chilometro dal centro abitato. Lungo il percorso si passa accanto alle rovine di un’antica segheria ad acqua e ai canali della «Gorina». Una piccola cascata confluisce nel Laghetto dello Scodellino.

Il Sentiero dell’acqua inizia nel centro di Vivo d’Orcia e segue il Torrente Vivo in direzione dell’Ermicciolo. Lungo il tragitto passa accanto alle tracce di storiche segherie alimentate ad acqua, ferriere e mulini. I due percorsi offrono quindi punti di riferimento diversi per la pianificazione: uno è indicato come passeggiata di circa dieci chilometri, l’altro collega il centro abitato con tracce storiche lungo l’acqua.

Patrimonio culturale nei dintorni di Vivo d’Orcia

L’Eremo fu costruito sulle rovine di un monastero camaldolese fondato da San Romualdo. Il Palazzo Cervini fu ristrutturato su progetto dell’architetto fiorentino Antonio da Sangallo il Giovane. Vi si accede attraverso un ponte in pietra, sotto il quale scorre il Torrente Vivo.

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Il piccolo oratorio di San Benedetto, chiamato Ermicciolo, si trova vicino alle sorgenti, lungo il percorso. La chiesa dell’Ermicciolo presenta una semplice architettura romanica, un’unica navata e un’abside semicircolare. A pochi passi dalla chiesa si trovano gli impianti degli antichi essiccatoi per le castagne.

Mostre e tradizioni locali

La mostra del Museo dell’Acqua comprende fotografie, proiezioni, pannelli multimediali, reperti e materiali utilizzati per la manutenzione dell’acquedotto. Un ulteriore aspetto culturale è il Palio del Boscaiolo, una gara di abilità ispirata all’antico mestiere del boscaiolo. Si svolge nel borgo medievale dell’Eremo.

Casa vacanze a Vivo d’Orcia per natura e cultura

Se desiderate combinare esperienze nella natura, percorsi lungo l’acqua e scoperte storiche in un unico soggiorno, Vivo d’Orcia offre diversi punti di riferimento concreti. In questo modo potete scegliere una casa vacanze a Vivo d’Orcia in base al tipo di vacanza desiderato: tra passeggiate lungo il Torrente Vivo, alberi secolari, sorgenti, edifici e tracce di antichi mestieri. Per altre mete da inserire nel vostro itinerario, trovate inoltre Campiglia D'orcia e Bagni San Filippo.

Alla panoramica generale del viaggio: Castiglione D'orcia.

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