Guadalaviar – paesaggio roccioso, tradizioni e storia
Alloggi a Guadalaviar
Presso Guadalaviar si innalza una parete rocciosa continua di calcare e dolomia. Ha uno spessore compreso tra 200 e 250 metri, si estende da nord-ovest a sud-est e, al di sopra, iniziano le pinete. Parallelamente alla formazione calcarea e alla parete rocciosa di San Juan si trova un’ampia depressione fluvio-carsica dal fondo pianeggiante, un polje il cui drenaggio è completamente rivolto verso il Tago.
Natura
Presso la parete rocciosa di Guadalaviar nasce il fiume Guadalaviar. Nel territorio comunale predominano i pini silvestri. Nei pressi del centro abitato si può inoltre osservare un paesaggio di ginepri pascolato, dall’aspetto simile a un parco, il cosiddetto Dehesa-Sabinar. La parete rocciosa, la depressione, la sorgente del fiume, la pineta e il ginepreto offrono diversi punti di partenza per esplorare il paesaggio.
Cultura
La chiesa di Santiago el Mayor è un edificio del XVII secolo con cappelle laterali comunicanti tra loro; la sua torre è sormontata da una sezione ottagonale. Guadalaviar possiede inoltre un’arena per la corrida, di notevole interesse etnologico, scavata nella roccia. A quanto pare, fu realizzata ricostruendo un’arena precedente.
Il Museo della transumanza è stato inaugurato nel luglio 2001 per preservare e divulgare il patrimonio della transumanza. Tra le testimonianze della tradizione pastorale ci sono i «Torrucos»: piccoli ripari in pietra semisferici che offrivano protezione dai temporali e da altre intemperie.
Tradizioni e cucina
A Guadalaviar, nella notte tra il 29 e il 30 aprile, si conserva il canto dei Mayos; l’antica tradizione viene praticata anche come attrazione per i visitatori. Durante la cerimonia dei Mayos vengono estratte a sorte le Mayas. In seguito, i Mayos percorrono le strade e cantano davanti alle case delle Mayas estratte a sorte le strofe corrispondenti.
Le feste patronali in onore di Santiago Apóstol e Santa Ana si svolgono dal 24 al 29 luglio; il 28 luglio, il Día del toro rappresenta un momento particolarmente importante. L’8 dicembre, a Guadalaviar, la Virgen del Cubo viene celebrata con un grande falò nella piazza.
I gazpachos sono un piatto tipico della cucina pastorale regionale. Vengono preparati con patate e fegato di maiale bollito e serviti con sottili focacce di pane.
Itinerari
Il PR-TE-1 conduce da Bezas a Guadalaviar passando per Gea de Albarracín, Albarracín, Torres de Albarracín, Tramacastilla e Villar del Cobo. Qui il percorso termina a oltre 1.600 metri di altitudine; può essere suddiviso in più tappe.
L’ultimo chilometro fino alla sorgente del fiume Guadalaviar si percorre su una pista un po’ danneggiata. Per questo si consiglia di affrontare a piedi una parte del tragitto. La possibilità di suddividere in tappe il percorso escursionistico e le date stabilite delle tradizioni locali offrono diversi riferimenti temporali per organizzare il viaggio.
Altre destinazioni in sintesi: Lledó, La Cañada De Verich, Allepuz, Cella, Fortanete, El Castellar, Cretas e Terriente.
Panoramica generale del viaggio: Teruel.