Brañosera: natura, sentieri escursionistici e tracce romaniche
Alloggi a Brañosera
Brañosera si trova sulla riva sinistra del Río Rubagón, circondata da boschi di querce e faggi, nel Parque Natural Montaña Palentina.
File:Brañosera, Primer ayuntamiento de España.JPG
Foto: Bostamante via Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In una pagina di offerte per una casa vacanze a Brañosera potete confrontare fianco a fianco le date del viaggio, la categoria della camera e le condizioni di cancellazione. A seconda del soggiorno desiderato, questi campi possono avere un peso diverso; la scelta della località tra natura, sentieri, attività invernali e patrimonio architettonico rimane una decisione distinta.
Escursionismo
La Senda de la Pedrosa collega Barruelo de Santullán e Brañosera. Il percorso attraverso il Bosque de La Pedrosa segue il corso del Río Rubagón tra prati e boschi con cascate e una fitta vegetazione ripariale. Il GR 1 raggiunge Brañosera presso la cappella di San Miguel. La seconda tappa del GR-1 inizia fuori Brañosera, presso l'Ermita de San Roque, e scende attraverso un fitto bosco ombreggiato.
Nella pianificazione personale potete distinguere i sentieri in base ai collegamenti, al tracciato e al punto della tappa.
Inverno e ciclismo
Sul versante settentrionale del Valdecebollas, a Brañosera, si trova un'area per l'arrampicata su ghiaccio con cascate di ghiaccio. Brañosera è indicata come area per lo sci alpinismo in Castilla y León. La salita in bicicletta al Golobar da Brañosera comprende 13,8 chilometri e 760 metri di dislivello. Le escursioni a cavallo a Brañosera durano generalmente 1,5 o 2 ore.
Anche le attività offrono diversi parametri di confronto: durata, distanza e dislivello sono definiti con livelli di concretezza differenti.
Storia e patrimonio architettonico
L'Ermita de San Miguel era la chiesa parrocchiale originaria di «Brannia Osaria». Un'iscrizione dedicatoria documenta la costruzione romanica originaria dell'Ermita de San Miguel nel 1118.
Brañosera conserva tradizionali case di montagna in pietra e legno di quercia. Nelle vie di Brañosera si sono inoltre conservati piccoli archi medievali, perlopiù murati.
Nell'anno 824 Munio Núñez concesse ai suoi sudditi la Carta Puebla. Da ciò nacque il Fuero de Brañosera, con il quale Brañosera divenne il primo Ayuntamiento della Spagna.
La chiesa di Santa Eulalia a Brañosera fu costruita con arenaria rossastra estratta localmente, nota come «piedra brañosera». Conserva un portale romanico sorretto da una tettoia poggiata su sette mensole decorate.
A Valdecebollas, el Cuero e Prado Callado sono ancora visibili aree in cui gli abitanti lavoravano la pietra; inoltre vi si trovano alcuni pezzi danneggiati durante la lavorazione e poi abbandonati.
Per la scelta dei propri temi, la storia locale, gli edifici sacri, le forme delle case e le tracce della lavorazione della pietra possono essere considerati come diversi punti focali.
Altri luoghi: Pino del Río, Villorquite del Páramo, Villoldo, Villanueva De Arriba, Cervera De Pisuerga, Barruelo de Santullán, Villalcázar De La Sirga, Santa María De Redondo
Posizione geografica
Nei dintorni di Brañosera si trovano il Castillo de Argüeso, Cochillón o Peña del Pando, Tres Mares e la Colegiata de San Pedro. Nell'area regionale più ampia di Brañosera si trovano Julióbriga Roman City and Domus Museum, Peña Labra e Alto del Cotío.
Alla panoramica di viaggio superiore: Palencia.