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La Santa Espina: cultura monastica, natura e sentieri

Alloggi a La Santa Espina

2 adulti · nessun bambino · 1 camera
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La Santa Espina unisce cultura, natura e attività all’aria aperta come tre diversi modi di vivere il luogo. Il Monasterio de La Santa Espina è classificato dal 1931 come Bien de Interés Cultural.

Cultura e storia

La Santa Espina fu fondata nel dopoguerra dall’Instituto Nacional de Colonización spagnolo per promuovere lo sviluppo agricolo. I lavori di costruzione a La Santa Espina iniziarono il 25 marzo 1955 e furono completati il 25 settembre 1957.

Al monastero è annesso il complesso museale di 2.000 m² Centro de Interpretación de la Vida Rural. La sua esposizione permanente illustra i lavori agricoli stagionali e i mestieri scomparsi. Il complesso comprende ambienti ricostruiti che rappresentano una panetteria, una fucina, un caseificio e la casa di un contadino. La Exposición de Mariposas comprende più di 3.000 esemplari provenienti da tutti e cinque i continenti.

Chi esplora il luogo attraverso la storia, la vita rurale o la conoscenza della natura può considerare separatamente questi aspetti nella propria pianificazione del viaggio.

Natura

La Casa de la Naturaleza si rivolge a tutti i gruppi di visitatori, in particolare ai bambini. Presenta la fauna e la flora caratteristiche di La Santa Espina attraverso gli ecosistemi del bosco, del páramo, della zona umida e del bosco ripariale.

Il paesaggio naturale di La Santa Espina comprende lecci e querce da galla.

Il monastero e il paese di La Santa Espina si trovano a circa 300 metri di distanza l’uno dall’altro e sono circondati da boschi su tutti e quattro i lati.

Nella pianificazione della propria giornata, la storia culturale, la conoscenza della natura e l’osservazione del paesaggio possono costituire aspetti diversi; il collegamento che sceglierete dipende dalla vostra pianificazione del viaggio.

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Sentieri

Il Camino de la Granja è un sentiero escursionistico circolare di otto chilometri, poco impegnativo, in direzione di San Cebrián de Mazote. Attraversa le valli del Bajoz e di Sobravíos, il monte di La Santa Espina e il páramo.

La Senda del Pantano I inizia presso il monastero ed è un percorso di 9 chilometri in direzione di Castromonte, che attraversa il páramo, il monte e la valle caratterizzata dal fiume Bajoz.

I due percorsi si differenziano per lunghezza, tracciato e direzione; queste caratteristiche possono fungere da semplici punti di confronto per la pianificazione personale della giornata.

La Santa Espina è considerata una tappa consigliata sul ramo Madrid–Sahagún del Cammino di Santiago; come percorso alternativo viene proposta tra Peñaflor de Hornija e Castromonte.

Orientamento

Per confrontare un appartamento vacanze a La Santa Espina, nelle pagine delle offerte è possibile considerare insieme le date del viaggio, la categoria della camera e le condizioni di cancellazione. Il peso attribuito a queste informazioni dipende dalla vostra pianificazione del viaggio e dalle vostre priorità personali.

L’Oficina de Turismo de La Santa Espina si trova di fronte al monastero. Offre tutto l’anno informazioni personali, nonché informazioni su La Santa Espina, i dintorni e la provincia, disponibili per telefono e via e-mail.

Alla panoramica generale del viaggio: Castromonte.

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